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Che cos'è
L’ernia del disco toracica è una condizione rara, che rappresenta meno dell’1% di tutte le ernie discali.
Si verifica quando il materiale del disco intervertebrale fuoriesce nel tratto compreso tra il collo e la regione lombare, comprimendo il midollo spinale o una radice nervosa. Anche se a prima vista può sembrare simile alle ernie lombari o cervicali, in realtà questa patologia ha implicazioni profondamente diverse: il canale toracico è molto più stretto e contiene il midollo spinale vero e proprio, non solo le radici nervose.
Di conseguenza, una compressione in questa sede può determinare deficit neurologici gravi, anche con modeste dimensioni dell’ernia.
Sintomi
Il quadro clinico è estremamente variabile e spesso subdolo. Può manifestarsi con dolore dorsale profondo e costante, talvolta irradiato a livello toracico o addominale, oppure con disturbi sensoriali “a fascia” intorno al tronco. Nei casi più avanzati, quando il midollo è compresso, compaiono debolezza o rigidità alle gambe, alterazioni della sensibilità e difficoltà nella deambulazione. In alcuni pazienti si osservano disturbi sfinterici (urgenza minzionale o incontinenza), segno di sofferenza midollare significativa.
Diagnosi
La risonanza magnetica toracica è l’esame di riferimento e consente di localizzare la sede, le dimensioni e i rapporti dell’ernia con il midollo, oltre alla presenza di segni di danno midollare. La TC è utile per valutare la componente calcifica, frequente in questo distretto.
Trattamento
Il trattamento deve essere altamente personalizzato. Le ernie toraciche raramente si risolvono spontaneamente e il rischio di aggravamento neurologico è maggiore rispetto ad altri tratti della colonna.
Quando sono sintomatiche o provocano segni di mielopatia, la soluzione è chirurgica. Il solo dolore dorsale non deve essere confuso con un sintomo specifico dell’ernia.
Spesso l’intervento può essere eseguito con approccio postero-laterale, a seconda della sede dell’ernia e del suo rapporto con il midollo. In casi rari possono essere necessarie equipe multidisciplinari con chirurgo toracico e/o addominale. L’obiettivo è rimuovere la compressione preservando l’integrità delle strutture nervose, con l’ausilio di microscopio operatorio, neuronavigazione, monitoraggio neurofisiologico continuo e in casi selezionati anche di endoscopio. Si tratta di una chirurgia tecnicamente complessa, che deve essere condotta in centri specializzati.
Prognosi
La prognosi dipende in modo diretto dal grado di compromissione neurologica al momento della diagnosi.
Quando l’intervento viene eseguito precocemente, il recupero è eccellente e il rischio di recidiva minimo.
Se invece la compressione è protratta nel tempo, il midollo può andare incontro a danno permanente, con esiti motori o sensitivi parziali.
L’ernia toracica non è una “variante rara” delle altre ernie, ma una patologia con caratteristiche e rischi propri. Va pertanto distinta da una “banale” ernia lombare e dalle ernie cervicali che, anche quando comprimono il midollo, permettono un trattamento più agevole e standardizzato, mediante un approccio anteriore.