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Che cos'è?
Il meningioma è un tumore che origina dalle meningi, le membrane che avvolgono cervello e midollo spinale. Rappresenta circa un quinto di tutti i tumori intracranici e, nella maggior parte dei casi, è benigno e a crescita lenta. Può insorgere in diverse sedi del cranio: convessità, base cranica, falce cerebrale o regione parasellare. Non nasce dal cervello vero e proprio, ma dalla sua “copertura”, e questo spesso permette un margine di sicurezza chirurgico più ampio rispetto ad altre neoplasie.
Sintomi
Molti meningiomi restano asintomatici per anni e vengono scoperti casualmente durante una risonanza magnetica eseguita per altri motivi. Quando la crescita esercita una pressione sul tessuto cerebrale o sui nervi, possono comparire cefalea persistente, crisi epilettiche, disturbi della vista o dell’equilibrio, difficoltà motorie o alterazioni del linguaggio. Il quadro clinico è molto variabile: un piccolo meningioma in una zona “strategica” può dare sintomi importanti, mentre una lesione più grande in un’area silente può essere tollerata a lungo.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla risonanza magnetica con mezzo di contrasto, che consente di individuare la sede, le dijmensioni e le caratteristiche della lesione. La TC può essere utile per valutare eventuali calcificazioni o erosioni ossee. In alcuni casi si esegue un angioTC o un’angiografia per analizzare l’afflusso sanguigno e pianificare la chirurgia. Una volta definita la natura presumibilmente benigna del tumore, la decisione terapeutica tiene conto di età, sintomi e veloicità di crescita.
Trattamento
Non tutti i meningiomi richiedono un intervento immediato.
- Nei casi asintomatici e stabili, si può optare per un monitoraggio radiologico periodico con RM ogni 6-12 mesi.
- Se invece il tumore cresce o provoca disturbi, l’asportazione chirurgica rappresenta la scelta principale.
Da anni ormai si utilizzano tecniche microchirurgiche e di neuronavigazione, che permettono di intervenire con estrema precisione, spesso attraverso incisioni molto piccole e tempi di recupero brevi.
L’obiettivo è la rimozione completa del tumore, preservando le strutture cerebrali e vascolari vicine.
In casi selezionati, soprattutto quando il meningioma si trova in zone difficilmente accessibili (come il basicranio) o rimane un piccolo residuo dopo l’intervento, si può ricorrere alla radiochirurgia stereotassica (Gamma Knife o CyberKnife), una forma di radiazione mirata che blocca la crescita delle cellule tumorali senza incisioni.
Prognosi e follow up
Nella maggior parte dei pazienti la prognosi è eccellente: l’asportazione completa garantisce una guarigione duratura. Nei meningiomi “atipici” o “anaplastici”, più rari e potenzialmente recidivanti, è previsto un monitoraggio stretto e, se necessario, radioterapia aggiuntiva. Il decorso post-operatorio è generalmente favorevole, e molti pazienti tornano rapidamente alla vita quotidiana.
Il messaggio essenziale è che il meningioma, pur essendo un tumore, è nella maggior parte dei casi una patologia curabile, con un approccio chirurgico sicuro e risultati funzionali molto buoni.