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Che cos'è
Il glioblastoma multiforme (GBM) è il tumore cerebrale primitivo più frequente e più aggressivo. Nasce dalle cellule gliali ma, a differenza dei gliomi a basso grado, presenta crescita rapida e infiltrazione diffusa nel tessuto cerebrale. È una patologia complessa, che richiede un approccio globale e coordinato tra diversi specialisti. Pur essendo una neoplasia maligna, la medicina moderna consente in alcuni casi di prolungare in modo significativo la sopravvivenza e, soprattutto, di migliorare la qualità di vita del paziente.
Sintomi
Il glioblastoma può manifestarsi con cefalea resistente ai farmaci, crisi epilettiche, disturbi del linguaggio, deficit motori, cambiamenti di personalità o difficoltà cognitive. La rapidità di comparsa e la progressione dei sintomi variano in base alla localizzazione. L’intervento tempestivo è fondamentale per contenere gli effetti della massa e prevenire danni neurologici irreversibili.
Diagnosi
La risonanza magnetica con mezzo di contrasto è l’esame di riferimento. Il glioblastoma si presenta come una lesione irregolare, con area centrale necrotica e marcata captazione periferica. L’esame istologico, mediante asportazione chirurgica o biopsia conferma la diagnosi e permette l’analisi molecolare, oggi essenziale per scegliere la terapia più appropriata.
Trattamento
Il trattamento è sempre multimodale.
- Chirurgia: mira a rimuovere la maggior parte possibile del tumore, rispettando le aree funzionali. Le tecniche moderne (neuronavigazione, fluorescenza, mappaggio corticale, monitoraggio neurofisiologico) hanno migliorato la sicurezza e l’efficacia dell’intervento.
- Radioterapia e chemioterapia: dopo la chirurgia, il protocollo standard (“Stupp”) prevede radioterapia associata a temozolomide, seguita da cicli di mantenimento. In alcuni casi si può ricorrere a farmaci chemioterapici diversi e definiti come terapie di seconda linea.
- Terapie innovative: in centri specializzati si stanno affermando approcci con campi elettrici alternati (TTFields), immunoterapia e vaccini personalizzati, che rappresenteranno possibili nuove frontiere di trattamento.
Prognosi e prospettive
Il glioblastoma resta una sfida complessa, ma la prospettiva è profondamente cambiata rispetto a molti decenni addietro. Oggi, con un approccio integrato, molti pazienti riescono a mantenere autonomia e lucidità per periodi significativi, e la qualità della vita è una priorità assoluta nel percorso terapeutico.
Il supporto neuropsicologico e la riabilitazione cognitiva accompagnano la terapia oncologica, perché curare significa anche preservare la dignità, la speranza e la progettualità.
Ogni anno la ricerca compie passi avanti nella comprensione dei meccanismi biologici del tumore e nello sviluppo di terapie mirate: ciò che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile sta diventando progressivamente possibile.